Il peccato scolastico, o come spegnere il futuro nei più giovani
Study for The Judgment of Jupiter (Jupiter, head) (1815 ca.) • Samuel Morse
Quanti di noi non hanno apprezzato la matematica e le scienze, in età giovanile?
Perché la scuola non stuzzica la curiosità nel modo giusto?
Nel suo “Aurora”, Friedrich Nietzsche ha scritto un bel pensiero:
“(…) quando ci costringevano con la violenza alla matematica e alla fisica, invece di portarci prima alla disperazione dell’ignoranza e a risolvere la nostra piccola vita di tutti i giorni, le nostre faccende, e tutto quel che succede dalla mattina alla sera, a casa, nell’officina, nel cielo, nel paesaggio, in migliaia di problemi, torturanti, sconcertanti, eccitanti problemi - per mostrare poi alla nostra brama che abbiamo innanzitutto necessità di un sapere matematico e meccanico, e per insegnarci allora il primo scientifico rapimento per l’assoluta logicità di questo sapere!”
Spesso ciò che manca è solo la scintilla che porta alla voglia di conoscere: l’ambiente svolge un ruolo di fondamentale importanza.
Il grande matematico Blaise Pascal, ad esempio, fu indirizzato a casa da suo padre, e imparò a studiare praticamente da solo. Così come Bertrand Russell e John von Neumann.
Hanno avuto il prezioso tempo per rallentare, vagare, imparare per il piacere di farlo.
Secondo Russell, lo sviluppo di tali individui dotati richiedeva un periodo dell'infanzia in cui c'era poca o nessuna pressione per la conformità, un tempo in cui il bambino poteva svilupparsi e perseguire i propri interessi, non importa quanto insoliti o bizzarri.
Una soluzione non plausibile per tutti purtroppo, però fa riflettere sul fallimento totale del sistema scolastico.
La scuola, a tutti i livelli, è purtroppo maestra nel far appassire l’amore per l’apprendimento in generale.
Non premia minimamente gli interessi stravaganti extrascolastici. Semplicemente, non se ne interessa.
Sempre il filosofo tedesco proseguiva così:
“Se ci avessero anche soltanto insegnato la venerazione per queste scienze, se ci avessero, anche una sola volta, con la lotta nei grandi uomini, fatto tremare il cuore per quel martirio che costituisce la storia della scienza rigorosa! (…)”
Sarebbe veramente bello se la scuola partisse dall’ispirare i suoi studenti, rendendo ogni nozione scientifica tremendamente interessante da imparare.
I professori dovrebbero essere scelti sia per la preparazione nella materia, ma soprattutto per la capacità di far brillare gli occhi degli studenti di fronte ad un nuovo, inesplorato concetto.
La maggior parte dei grandi inventori non erano noti per un background scolastico lineare, anzi, erano celebri per l’inusuale coraggio e un atteggiamento rivolto al fare.
Come ha sostenuto brillantemente Jacob Bronowski: “Una caratteristica importante della Rivoluzione Industriale è che gli uomini che la fecero erano uomini pratici… spesso avevano poca istruzione, e in effetti l'istruzione scolastica, così com'era, poteva solo indebolire una mente inventiva.”
Mi dispiace dirlo, ma le cose non sembrano essere migliorate. Sviluppare il pensiero critico non è una priorità nel sistema scolastico italiano.
Dovrebbe essere una base importante per preparare un giovane ad affrontare, con più coscienza di sé, la vita reale in tutte le sue ambiguità, incertezze e potenziali soddisfazioni.
Paradossalmente Internet sta offrendo speranze più concrete, con molti creatori di contenuti che riescono a toccare i tasti giusti, anche nei più giovani.
La mia voglia di leggere avidamente è sbocciata anche grazie a Mr Rip, che esplorava come un archeologo il contenuto della sua libreria.
Oppure un altro prezioso canale YouTube, zio Darwin, che accompagna piacevolmente la lettura de “L’origine delle specie”.
Più in generale, è una vera fortuna poter accedere facilmente a pensieri e filmati di grandi menti del passato, come quelli del fisico Richard Feynman o del biologo Edward Wilson: creano un positivo desiderio di emulazione, accendono naturalmente la fiamma della curiosità.
Meno male che esiste Internet, altrimenti la scuola avrebbe “vinto”.




